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La nuova turnazione imposta unilateralmente agli Infermieri dall’azienda a fine giugno è inaccettabile e comporta doppie notti, riposi lavorati , debito orario da turno e da recuperare. Gli operatori sanitari, già stressati dall’emergenza Covid-19, si sono visti da luglio ulteriormente diminuire nei numeri rispetto alle esigenze di assistenza verso i pazienti a causa di una scelta datoriale sorda verso le problematiche dei Lavoratori turnisti H24. L’ ospedale del gruppo GVM Care & Research dopo cinque anni dal trasferimento di azienda dell’ex Gruppo IDI Sanità ha visto una costante fuoriuscita di personale, in ultima parte quello legato al concorso per Infermieri del Sant’Andrea,…

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La scrivente O.S. ULS Unione Lavoratori Sanità, appreso che il 10 giugno u.s. è stata sottoscritta da Aiop-Aris e Cgil Cisl Uil la preintesa sul contratto del personale non medico della Sanità Privata, vuole rappresentare lo sdegno delle Lavoratrici e dei Lavoratori nel constatare che gli arretrati di tanti anni di mancato rinnovo contrattuale ammontano a soli 1000 euro in modalità una tantum. Un rinnovo atteso da 14 anni da circa 100 mila Lavoratori della sanità privata accreditata, pagata per tramite le Regioni attraverso denaro pubblico, vede corrispondere una cifra irrisoria a Infermieri, Tecnici, OSS e il restante personale, indistintamente…

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Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche/i, OSS, Soccorritori e Professioni Sanitarie messi a dura prova dal Covid-19 e per la disumanità delle aziende. Parla Antonino Gentile (segretario generale ULS). Dopo aver dato spazio ai segretari generali e dirigenti di FP CISL (Maurizio Petriccioli), Uil Fpl (Michelangelo Librandi), FSI-USAE (Adamo Bonazzi), Nursing Up (Antonio De Palma), SHC OSS (Antonio Squarcella), FP Cgil (Serena Sorrentino), ora parliamo dei problemi degli operatori del SSN intra e post-Covid con il segretario generale dell’Unione Lavoratori Sanità (ULS), Antonino Gentile, qui in alto nella foto con il coordinatore nazionale ULS Anna Rita Amato. Vediamo cosa ci ha risposto. Il Coronavirus ha messo in ginocchio l’intero Comparto Sanità. Da tempo la…

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Il nuovo testo del Ddl Aggressioni approvato oggi alla Camera non rispecchia il mondo reale di chi tutti i giorni lavora nella Sanità di questo paese –dichiarano dal Direttivo Nazionale ULS-Unione Lavoratori Sanità-. Oltre alla non concessione dello status di pubblico ufficiale e alla non procedibilità d’ufficio, grazie all’ennesimo emendamento, si è rimosso l’obbligo per le aziende sanitarie, per le pubbliche amministrazioni e per le strutture e servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici, privati o del privato sociale, di costituirsi parte civile nei processi di aggressione nei confronti dei propri esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni.…

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