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I dati economici principali diffusi da ARAN e sigle sindacali (209 €/mese medi, 240 €/mese per gli infermieri, +7,76% sul triennio, 2,26 miliardi di euro a regime) sono stati confrontati con le tabelle ufficiali del contratto (Tabelle 1a, 2a, 3 e 4) per verificarne la tracciabilità. Il tabellare puro cresce del 6,49%, non del 7,76% Il calcolo conferma un incremento tabellare puro 2025-2027 uniforme del + 6,49% per tutte le aree. Il + 7,76% diffuso da ARAN e ripreso da quasi tutte le fonti (con la sola eccezione del comunicato Regioni, che lo qualifica esplicitamente) è calcolato sul monte salari…

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Numeri poco trasparenti, potere d’acquisto recuperato solo in parte, personale turnista ancora penalizzato e una carenza infermieristica che il contratto non affronta non possono passare sotto silenzio nell’euforia degli annunci entusiastici in quanto i Lavoratori hanno diritto di conoscere anche quello che non funziona, non solo i titoli con le cifre più alte possibili – dichiarano Anna Rita Amato e Antonino Gentile, del Direttivo Nazionale ULS- Unione Lavoratori Sanità – Il primo rilievo riguarda il modo in cui i risultati economici sono stati comunicati. La percentuale di aumento più diffusa, il 7,76%, non è calcolata sullo stipendio del singolo lavoratore…

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I dati allarmanti che emergono dalle ultime ricerche sulla sanità italiana – 13,6 milioni di rinunce alle cure, 2,6 milioni di migranti sanitari, 1,7 milioni di cittadini costretti a indebitarsi – non sono una fatalità. Sono il risultato diretto e prevedibile di un decennio di scelte politiche mirate a smantellare il Servizio Sanitario Nazionale, trasformandolo da diritto universale in un privilegio per chi può pagare. Noi, lavoratrici e lavoratori della sanità, constatiamo ogni giorno nella nostra attività professionale le cause di questo collasso: Per tutto questo, l’ULS – Unione Lavoratori Sanità CHIEDE CON FORZA: Non accetteremo più che il sacrificio dei cittadini…

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Sono anni che l’insicurezza sul lavoro è l’unico dato certo in aumento in Italia e, nonostante ciò, non si mette mano alle norme contenute nel T.U. 81/2008 le quali potrebbero impedire oltre mille morti l’anno e centinaia di migliaia di infortuni. Nel 2024, in Italia, i decessi sono stati 1.090, con un incremento del 4,7% rispetto all’anno precedente. Nei primi mesi del 2025, la tendenza è ulteriormente peggiorata: le denunce di infortunio mortale sono cresciute del 16% rispetto allo stesso periodo del 2023 (dati Inail). Tutto questo a causa di mancati controlli e continue norme in favore delle imprese come…

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Da recenti indagini sulla soddisfazione dei cittadini viene fuori che il 70-80% degli italiani hanno avuto problemi nel prenotare una visita o un esame con il SSN. Non si può continuare ad accettare il lento declino di un diritto. Le liste di attesa raggiungono troppo spesso tempistiche incompatibili con i bisogni di salute della popolazione che vuole usufruire della Sanità Pubblica. Andrebbe monitorato attentamente il ricorso al privato al quale ci si rivolge nella disperazione di fare al più presto un esame o una visita invece di attendere anche 12 mesi. Tanto è vero che nel recente report del CNEL,…

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Gli operatori sanitari ringraziano gli aggressori e lo Stato che non li tutela. Pochi anni fa, durante il lockdown, gli operatori sanitari Infermieri e Medici erano considerati angeli, eroi. Tutti gli italiani alle 18 circa avevano il rituale di cantare dal terrazzo l’inno di Mameli e dire grazie agli eroi che lavoravano negli Ospedali – ricordano Anna Rita Amato e Antonino Gentile del Direttivo Nazionale ULS Unione Lavoratori Sanità-. È bastato veramente poco per essere classificati da eroi a untori e poi da insultati a malmenati. Le aggressioni oramai quotidiane al personale sanitario vengono raccontate nei notiziari e passano come…

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Con oltre 7,6 milioni di ricoveri per acuti conteggiati nel 2022 non si può nascondere la polvere sotto il tappeto corto creato dal D.M. 70/2015. Riteniamo urgente affrontare definitivamente i temi critici che avvolgono il SSN come quelli delle liste di attesa e della mobilità sanitaria interregionale che creano diseguaglianze. Nell’ultimo rapporto SDO presentato al Ministero della Salute sono emersi dati sconfortanti sulla costante trasformazione degli Ospedali nella parte di attività chirurgica a discapito di quella medica. Evoluzione riteniamo dovuta alla maggiore remunerazione dei DRG chirurgici ( Day Surgery in primis) molto più appaganti di quelli legati alle cronicità. Dai…

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In una gravissima carenza di Infermieri nella Regione Lazio l’unico concorso aperto della ASL RM 2 è stato rinviato a data da destinarsi a causa di una generica indisponibilità della Presidente della commissione. Il Presidente Rocca intervenga a tutela dei circa 9700 Infermieri sospesi nelle prove concorsuali. Sono migliaia i professionisti sanitari che stanno vivendo momenti di grande preoccupazione dopo un anno dal termine dell’iscrizione al concorso per 271 posti e il superamento della prova scritta. Circa la metà degli ammessi già lunedì 12 febbraio si sono ritrovati improvvisamente a non poter sostenere la prova orale. Come noto si tratta…

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Il nuovo anno 2024 sarà decisivo per i difensori della Sanità pubblica e universalistica, da anni sotto attacco a causa di definanziamenti progressivi e purtroppo da scelte politiche sempre più neoliberiste pro ceto abbiente – dichiarano Anna Rita Amato e Antonino Gentile dal Direttivo Nazionale ULS -. Non si può negare la ristrettezza di risorse economiche derivanti dall’oltre 140% del PIL di debito pubblico del Paese (circa 2.850 miliardi di euro). Ad oggi, nonostante il Covid, nessun governo ha trovato una soluzione se non quella dei tagli, più o meno mascherati, ad una situazione debitoria di default. Il risultato è…

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Riteniamo prezioso e irrinunciabile il lavoro svolto in questi anni dalle USCAR, nate nel 2020 e in attesa di essere prorogate dall’assessore alla Sanità e Governatore del Lazio Rocca. I risultati raggiunti attraverso le circa 3 milioni di prestazioni avvenute per mezzo dell’integrazione ospedale/territorio con medici e infermieri sono positivi e hanno contribuito ad alleggerire da un lato gli ospedali e i medici di famiglia, dall’altro hanno fornito assistenza a cittadini e pazienti a domicilio in base alle necessità assistenziali – dichiarano dal Direttivo ULS Roma e Lazio -. La caratteristica di flessibilità e celere intervento pone l’attività delle USCAR…

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