Close Menu
  • ULS Sindacato Unione Lavoratori Sanità
  • Il Sindacato
    • Organizzazione
    • Statuto
    • Normativa
    • Obiettivi
  • News
  • Iscriviti
  • Area Stampa
  • Contatti
  • Servizi
    • Assocral
    • Roma e Lazio
    • Nazionale
Facebook X (Twitter) Instagram
X (Twitter) Facebook LinkedIn Instagram
ULS Sindacato
  • ULS Sindacato Unione Lavoratori Sanità
  • Il Sindacato
    • Organizzazione
    • Statuto
    • Normativa
    • Obiettivi
  • News
  • Iscriviti
  • Area Stampa
  • Contatti
  • Servizi
    • Assocral
    • Roma e Lazio
    • Nazionale
ULS Sindacato
You are at:Home»Area Stampa»1 Maggio, Sanità, ULS: “Il re è nudo e non vogliamo festeggiare”

1 Maggio, Sanità, ULS: “Il re è nudo e non vogliamo festeggiare”

0
By uls on 1 Maggio 2020 Area Stampa, News
Condividi

Solo chi non vuole vedere e affrontare seriamente la condizione impietosa della Sanità in Italia ha la faccia tosta di festeggiare nel giorno dedicato ai Lavoratori, di qualsiasi genere, ma soprattutto del SSN– dichiarano dal Direttivo Nazionale ULS-Unione Lavoratori Sanità. Infermieri, medici, oss, tecnici e tutto il restante personale sanitario continuano ad affrontare l’emergenza Covid-19 in un contesto emergenziale in sé per sé che si prolunga da anni di tagli e contenimento della spesa.

Ci è voluta l’emergenza coronavirus – continuano i sindacalisti ULS- per far venire a galla l’inadeguatezza del sistema salute del paese. Si è dovuto correre ai ripari sia con i tardivi bandi di arruolamento della Protezione Civile che con acquisizioni di macchinari finanche con oltre 20000 assunzioni, precarie ad un anno o addirittura 6 mesi, di operatori sanitari i quali si vedranno sfruttati solo nel contesto emergenziale. I Lavoratori in questione non festeggeranno questa giornata. Dal Governo avrebbero gradito piuttosto che l’ipocrisia di convenienza nel ringraziarli a dirette Facebook unite un decreto con su scritto in maniera chiara e non interpretabile che, finita l’emergenza e il relativo distanziamento sociale, si sarebbero indetti concorsi per assumerne in ragione del fabbisogno reale. Un dato per tutti, da fonte FNOPI, solo di Infermieri ne mancherebbero oltre 60000. Però, a ben vedere, si è ragionato in termini di ringraziamenti a mascelle serrate e non in termini di concretezza rispetto al rapporto Infermiere/paziente, che in alcune realtà soprattutto private e “disponibili” a supportare ben remunerate il pubblico, registra primati tristemente pericolosi di un Infermiere per 20 pazienti. Pericolosi ma convenienti per gli imprenditori del guadagno sulla salute degli altri. Lo Stato lo permette grazie alla riforma attuata, ma a nostro parere da rivedere in un’ottica unicamente pubblica, dal D.Lgs. 502/1992 che prevede rimborsi e relativo profitto per la componente privata del Servizio Sanitario Nazionale.

Cosa dovrebbero festeggiare i Lavoratori della Sanità? Sicuramente – spiegano dal Sindacato ULS –  non il blocco decennale dei concorsi, nemmeno il taglio dei posti letto, neppure l’ultimo rinnovo di contratto nazionale pubblico di lavoro con firme apposte alla presenza di ministre impazienti e sindacalisti prezzolati, men che meno se parliamo di rinnovo della contrattazione privata ferma da 14 anni, persino il persistere del lavoro precario tramite agenzie interinali e cooperative sempre pronte a fornire manovalanza senza diritti ad alto sfruttamento intensivo. Ipotizziamo per lungimiranza neanche la scarsità di DPI a disposizione sui luoghi di lavoro. O l’impossibilità di eseguire tamponi se non tramutandosi in Presidenti di Regione, calciatori o politici. Per i cosiddetti “eroi” nei decreti del Governo si è pensato bene di tenerli in corsia fino a quando non sviluppassero i sintomi del contagio, si è provveduto a bloccare le ferie e di prevedere illusorie giornate di permesso Legge 104/92, quasi mai concesse, per assistere i propri familiari disabili ma solo a discrezione dell’azienda. Non ci si poteva permettere di rinunciare ad un solo Infermiere, medico, oss visto che erano talmente già pochi. Ed infatti i dati rilasciati dall’ Istituto Superiore Sanità degli operatori sanitari contagiati superano di gran lunga le 20000 unità, tamponi permettendo ed eseguiti.

L’emergenza Covid-19 ha portato definitivamente agli occhi di tutti l’amaro frutto del rapporto posti letto per 1000 abitanti (3,2 da media Ocse a fronte di 4,7 negli altri paesi). Sarebbe interessante chiedere all’ Europa se è ancora d’accordo a chiudere gli occhi di fronte alle sforbiciate di bilancio perpetrate dai precedenti Governi sulla Sanità, considerata spesa pubblica ingente del nostro paese. Molti pazienti deceduti, soprattutto anziani, non hanno avuto il diritto di vedersi garantito quanto sancito nell’art. 32 della Costituzione per carenza di programmazione, di posti letto, di mezzi, di personale. Per questi e molti altri motivi come Sindacato – concludono dal Direttivo Nazionale ULS –  non riusciamo a festeggiare questo 1 maggio in piena pandemia, contando ancora i morti giornalieri. La festa dei Lavoratori andrebbe celebrata quando si rispetta chi lavora tutti i giorni con diritti e in sicurezza, non è il caso di celebrare chi è invece diventato martire. Bisognerà, una volta terminata questa fase, rimettere mano al SSN e lanciare il cuore oltre l’ostacolo, nell’interesse e per la dignità di chi resiste nel tenere in piedi il concetto di Sanità Universalistica.

1maggio covid19 governo Lavoratori sindacati
Previous ArticleCambiate quel decreto, gli operatori sanitari non sono sacrificabili
Next Article Decreto Rilancio, Sanità, ULS “Stop al precariato e concorsi in modalità telematica anche per gli operatori sanitari”

Related Posts

Quanto cresce il mio stipendio?

Comparto sanità, ULS: una ipotesi di contratto che non basta. I nodi irrisolti restano sulla pelle dei Lavoratori

I NUMERI DELL’EMERGENZA NON SONO CASUALITÀ, SONO LA CONSEGUENZA DI SCELTE POLITICHE. BASTA SACRIFICI SULLA PELLE DEI CITTADINI E DEL PERSONALE

Comments are closed.

Seguici
Calendario
Settembre 2026
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  
« Lug    
Ultimi articoli
30 Luglio 2026

Quanto cresce il mio stipendio?

30 Luglio 2026

Comparto sanità, ULS: una ipotesi di contratto che non basta. I nodi irrisolti restano sulla pelle dei Lavoratori

3 Febbraio 2026

I NUMERI DELL’EMERGENZA NON SONO CASUALITÀ, SONO LA CONSEGUENZA DI SCELTE POLITICHE. BASTA SACRIFICI SULLA PELLE DEI CITTADINI E DEL PERSONALE

21 Settembre 2025

Di notte, in Ospedale i pazienti dormono

1 Maggio 2025

1Maggio, ULS: prima i Lavoratori poi il profitto

Archivi
  • Luglio 2026
  • Febbraio 2026
  • Settembre 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Settembre 2024
  • Giugno 2024
  • Febbraio 2024
  • Dicembre 2023
  • Luglio 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Luglio 2022
  • Maggio 2022
  • Marzo 2022
  • Gennaio 2022
  • Agosto 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Marzo 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020
  • Dicembre 2019
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Settembre 2019
  • Agosto 2019
  • Luglio 2019
  • Giugno 2019
  • Aprile 2019
  • Marzo 2019
  • Dicembre 2018
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Settembre 2018
  • Luglio 2018
  • Giugno 2018
  • Maggio 2018
  • Aprile 2018
  • Marzo 2018
Categorie
  • Area Stampa
  • Il sindacato ULS
  • infermieristica
  • Nazionale
  • News
  • Normativa
  • Regione Lazio
  • Roma e Lazio
  • Servizi
Tag
1maggio aggressioni aiop Anna Rita Amato aran aris assunzioni ccnl conte contratto coronavirus costituzione covid decreto diritti giulia grillo governo infermiere infermieri Lavoratori lavoro lazio medici ministero della salute ministro mobilità ospedale oss pazienti precariato privato pronto soccorso regione lazio salute san carlo di nancy sanità sanità privata sentenza sindacato Speranza tredicesima triage uls unionelavoratorisanità violenza
Parlano di noi
MENU
  • Il sindacato ULS
  • News
  • Iscriviti
  • Area Stampa
  • Servizi
    • Assocral
Seguici
Contattaci

Tel: 06 92915408
Fax: 06 21121425
Mobile: 333 7562320
Mobile: 392 7058048
uls@sindacatouls.it

Privacy Policy
Cookie Policy

Copyright © 2018 ULS Sindacato | Via Calliano, 67 00166 Roma - C.F.  97970560583  |  Website by Graphid

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.