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Bisogna invertire la rotta silenziosa tracciata dalla politica di questo paese riguardo quanto confermato dall’ultimo report dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse) “Health at a glance: Europe” su dati del 2016 riguardo la spesa sanitaria italiana che risulta tra le più basse di Europa – dichiarano Anna Rita Amato e Antonino Gentile del Direttivo Nazionale ULS. Se si considera la spesa pro capite e a parità di potere di acquisto l’ Italia è in fondo alla classifica della spesa sanitaria, ben al di sotto la media Ocse, insieme ai paesi del Sud America e dell’ Est. Risulta…

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La Cassazione  V sezione penale con la sentenza 47513 del 18 ottobre 2018 ha stabilito che il Sindacato il Italia può ancora criticare e che le espressioni utilizzate da un rappresentante sindacale non integrano il reato di diffamazione se esposte attraverso un giudizio meramente soggettivo,  valutativo e non oltraggioso del soggetto criticato, configurando altresì espressione del diritto di critica. Quel diritto di criticare fatti o condizioni che sempre più spesso vuole essere confinato da aziende e datori di lavoro per evitare il confronto con chi tutela i lavoratori.  Le istanze provenienti da questi ultimi che purtroppo sono diventati l’anello debole della…

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Secondo la Corte Costituzionale é stato dichiarato illegittimo il sistema di calcolo dell’indennizzo in caso di licenziamento ingiustificato introdotto dal Jobs Act.  Quindi una parte significativa del costrutto tanto voluto dal precedente governo alla gauche, con tanto di applauso di Confindustria & co, non regge nella parte riguardante l’articolo 3, comma 1 (D.lgs n. 23/2015 contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti),  che determina in modo rigido l’indennità spettante al lavoratore ingiustificatamente licenziato. L’infausto sistema del Jobs Act ha annullato anni di lotte passate per la conquista dei diritti dei lavoratori italiani. La norma renziana, benedetta dai padroni (sic!), prevedeva…

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Sempre più sovente accade nelle strutture sanitarie, pubbliche e private, che il diritto alla salute dei lavoratori sia messo in secondo piano da dirigenti pruriginosi con un improbabile istinto investigativo. Tutte le lavoratrici e i lavoratori qualora si ammalino, condizione naturale di qualsiasi essere umano anche non lavoratore, non dovrebbero pensare prima all’umore del dirigente/coordinatore che al proprio stato di salute. Purtroppo ci giungono sempre più spesso segnalazioni da parte di lavoratrici e lavoratori i quali, con tanto di attestazione di malattia rilasciata da un pubblico ufficiale quale è il medico, sono tempestivamente chiamati al telefono o contattati attraverso messaggistica…