SINDACATO ULS |
Unione Lavoratori Sanità | 06 92915408 – Fax: 06 21121425 uls@sindacatouls.it

Cercando: Regione Lazio

La natura delle cose è sempre molto interessante, ancora di più quella degli interessi celati o manifesti. In questi giorni abbiamo assistito ad un botta e risposta tra la Regione Lazio ancora sotto la scure del piano di rientro e alcune voci, dalla sindaca Raggi al prof. Martelli, che vorrebbero riconsiderare ancora Ospedale quello che una volta era una struttura specializzata nelle malattie respiratorie, l’ istituto Carlo Forlanini. Ma invece di considerare la proposta iniziale del prof. Martelli, e cioè adibire una piccola porzione ancora in buone condizioni per l’emergenza Coronavirus e poi in seguito valutare un ripristino del nosocomio…

Non riusciamo a comprendere il motivo per cui esistano discrasie tra le misure di protezione adottate a livello nazionale dal Ministero della Salute per l’utilizzo dei DPI degli operatori sanitari e quelle applicate nella Regione Lazio – dichiarano Anna Rita Amato e Antonino Gentile del Direttivo ULS-Unione Lavoratori Sanità Roma e Lazio. Infatti le indicazioni emanate dal Ministero della Salute e ribadite nella circolare prot. n. 0005443 del 22/02/2020 riguardo all’ utilizzo dei DPI per il contatto con un caso sospetto/confermato di Covid-19 contrastano con quelle della Regione Lazio che prevede solo l’uso della mascherina chirurgica al posto delle maschere…

Umanamente auguriamo buona salute e una pronta guarigione al Governatore del Lazio Nicola Zingaretti, risultato positivo al contagio da nuovo Coronavirus – dichiarano Antonino Gentile e Anna Rita Amato del Direttivo ULS-Unione Lavoratori Sanità Roma e Lazio. Ma, mentre egli rispetta le evidenze scientifiche e si pone in quarantena, non altrettanto sta prevedendo per gli operatori sanitari del Lazio i quali, qualora venissero in contatto con paziente affetto da COVID 19, sarebbero tenuti a proseguire la propria attività professionale negli ospedali, con tutti i rischi del caso. L’ordinanza di Zingaretti n.3 del 06/03/2020 al punto 22 prevede la seguente improvvida misura…

Quando si parla di uscita dal Commissariamento della Regione Lazio si pensa ingenuamente che finalmente i cittadini saranno curati in ospedali adeguati, medici infermieri e personale sanitario lavoreranno in condizioni dignitose e  in numero adeguato a fornire assistenza e cura, le liste di attesa non saranno lunghe mesi e mesi. Si pensa ad un diritto alla Salute rispettato per tutte le fasce della popolazione, non solo a chi si può permettere la via del privato a pagamento. Invece, segnaliamo che il Decreto del Commissario ad acta N. U00018 del 20.01.2020 “Adozione in via definitiva del piano di rientro “Piano di…

Riteniamo inaccettabile che nel Servizio Sanitario della Regione Lazio dove mancano oltre 4000 Infermieri (centro studi Fnopi) invece che assumerli tramite la graduatoria aperta del concorso del Sant’Andrea si proceda ancora ad appaltare il lavoro ad agenzie interinali e alle cooperative.  – dichiarano Anna Rita Amato e Antonino Gentile del Direttivo ULS-Unione Lavoratori Sanità Roma e Lazio. Nonostante i fuochi fatui da tempo accesi sulla trionfale uscita dal commissariamento della Regione Lazio è sotto gli occhi di tutti che in diverse ASL – proseguono i sindacalisti ULS – si continuano ad approvare delibere con gare al massimo ribasso per affidare…

Continua la privatizzazione del servizio Ares 118 della Regione Lazio grazie ad una delibera (la n. 365 del 30 dicembre 2019) dell’Azienda Regionale Emergenza Sanitaria 118 che al costo di circa 120 milioni di euro in tre anni vorrebbe appaltare ben 116 lotti ai privati – dichiarano dal Direttivo ULS-Unione Lavoratori Sanità Roma e Lazio. Riteniamo assurdo che per garantire i LEA dell’emergenza in area extra ospedaliera – proseguono i sindacalisti ULS – si faccia per l’ennesima volta ricorso ad affidamenti in convenzione della durata triennale dal costo di quasi 42 milioni di euro l’anno, soldi pagati dai cittadini della…

Per un inspiegabile motivo le tredicesime spettanti a diverse centinaia di Lavoratori dell’ Ospedale San Carlo di Nancy non sono ancora state accreditate– dichiarano Anna Rita Amato Segretario Aziendale e Antonino Gentile del Direttivo Roma e Lazio ULS-Unione Lavoratori Sanità. Nonostante le nostre richieste inviate ai vertici aziendali a tutt’oggi non vi è alcuna risposta che motivi il mancato accredito della tredicesima in favore dei dipendenti del nosocomio romano acquisito nel 2015 dal Gruppo GVM Care & Research e accreditato con il Servizio Sanitario Regionale Questo silenzio assordante da parte dell’azienda – proseguono i due sindacalisti ULS -, che avrebbe…

L’infermiere non è addetto ad attività domestico-alberghiere in ospedale e la Regione Lazio dovrebbe chiedere scusa a migliaia di professionisti per la pubblicazione di un post su Facebook in cui si ritraevano altre figure sanitarie intente nel rifacimento di un letto vuoto- dichiarano Anna Rita Amato e Antonino Gentile dell’ULS Roma e Lazio. Nonostante da anni si susseguano sentenze di Cassazione sul tema del demansionamento Infermieristico, è imbarazzante dover assistere sul profilo social della Regione Lazio alla pubblicazione di un concorso pubblico alla A.O. Sant’Andrea con relativa immagine che limita l’assistenza al paziente al mero riassetto del letto. Dopo anni…

Sanità Lazio, ULS Unione Lavoratori Sanità: “Ai pazienti non si può far attendere il 2019 per rispondere al campanello” Quando suonerà il prossimo campanello in una corsia di un ospedale della Regione Lazio forse si risponderà dopo il 1 gennaio 2019 – lanciano l’allarme Anna Rita Amato e Antonino Gentile del Direttivo ULS Roma e Lazio. Ovviamente il paradosso è voluto per far intendere che le criticità della Sanità regionale legate alla carenza di personale delle strutture sanitarie non possono essere rimandate ulteriormente, nonostante gli ultimi annunci trionfalistici provenienti da più fronti istituzionali. Ci sembra che quantificare in cinquemila le…

Quando suonerà il prossimo campanello in una corsia di un ospedale della Regione Lazio forse si risponderà dopo il 1 gennaio 2019. Ovviamente il paradosso è voluto per far intendere che le criticità della Sanità regionale legate alla carenza di personale delle strutture sanitarie non possono essere rimandate ulteriormente, nonostante gli ultimi annunci trionfalistici provenienti da più fronti istituzionali. Ci sembra che quantificare in cinquemila le ipotetiche assunzioni di lavoratori nella sanità dal 2019 in poi sia un calcolo al ribasso che non tiene conto della grave perdita di personale che c’è stata negli ultimi 12 anni  a causa del…